Intervista a Constantine Zlatev tratta da CSI Multimedia
Intervista a Constantine Zlatev tratta da CSI Multimedia

Intervista a Constantine Zlatev tratta da CSI Multimedia

Constantine ZlatevCONSTANTINE ZLATEV

Ecco l’intervista fatta a Constantine Zlatev, vincitore del Premio Arte Laguna 2013 (sezione scultura e installazioni). L’opera con la quale ha ottenuto la vittoria si intitola “The Last Gun, 2012”. Ci ha colpito molto sia il messaggio che trasmette, sia la tecnica costruttiva. Ringraziamo in modo particolare Beatrice ed Alessandra, dello Studio Arte Laguna, che hanno fatto da tramite con l’artista.

Chi è Constantine Zlatev?

Sono uno scultore, un artista di installazioni, un designer industriale (industrial designer) che utilizza sistemi elettronici interattivi, scarti industriali e tecnologia extra per creare sculture di luce funzionali e installazioni artistiche robotiche. Originario di Ruse, in Bulgaria, al momento vivo e lavoro a San Francisco, California. Ho studiato design industriale (industrial design) al California College of the Arts in California, Stati Uniti.

The Last Gun 2012 (particolare)Com’è nata l’idea di trasformare un’arma in uno strumento musicale?

Il mio primo flauto robotico, un’installazione interattiva intitolata The Street Musician, era ispirato al Kaval, un flauto soffiato tradizionalmente suonato dai pastori montani del mio paese, la Bulgaria. L’idea di creare uno strumento musicale da un fucile mi è venuta da un gioco di parole mentre ero alla ricerca di un pezzo musicale per The Street Musician. Ho ascoltato una melodia tradizionale chiamata “Chifte Kavali” e che si può tradurre letteralmente con “doppio flauto”. Questa melodia è un duetto di due Kavali suonati da due individui in modo complementare. Curiosamente in Bulgaria la parola chifte (che significa “doppio”) è anche utilizzata nello slang comune per identificare il fucile a doppia canna. Da qui ho imparato il modo in cui il suono viene prodotto da un flauto ed ero quasi certo di poter trasformare un fucile in uno strumento musicale. Così ho deciso di testare la mia idea. Mi sono recato al più vicino negozio di fucili e ne ho comprato uno – è semplice come andare da un alimentari negli Stati uniti! Venti mesi dopo ho affinato la mia idea per l’installazione e ho quindi costruito il mio primo flauto fucile chiamato “Chifte Kavali” (Il Flauto a Doppia Canna).

Com’è possibile, secondo te, rendere consapevole la gente, attraverso l’Arte,dei problemi relativi all’uso delle armi?

L’ idea di creare una consapevolezza sociale attraverso un mezzo artistico non è nuova. La ricerca neuroscientifica mostra che la maggior parte delle decisioni umane è basata sulle emozioni, non sulla logica. Questa è la ragione per cui l’arte, in ogni sua forma, può essere un mezzo molto potente per comunicare un’idea ad un pubblico ampio perché è un’esperienza di tipo immersivo, che stimola non solo l’intelletto ma anche le emozioni attraverso i sensi del vedere, sentire, toccare, etc. La questione del mercato delle armi e del controllo di queste specialmente negli Stati Uniti è molto controversa. Per arrivare ad una giusta risoluzione di ogni problema complesso, la gente ha bisogno di prendere coscienza dei problemi e impegnarsi l’un l’altro in discussioni riflessive. Questo deve accadere non solo nell’arena politica, ma attraverso ogni singola sfera della vita. Io spero che la mia installazione di un flauto robotico creato da un fucile disinnescato possa provocare curiosità e confronto pubblico su questo argomento.

Che tipo di sensazioni e opportunità può offrire a un artista contemporaneo una città come Venezia?

Venezia, rinomata nel mondo per la sua ricca eredità artistica, architettonica e musicale e casa delle Biennale di Venezia, gioca un ruolo critico nel supportare una vibrante e creativa scena artistica contemporanea. Contribuisce a questo una società che valorizza l’arte con numerose fondazioni, musei, collezionisti, curatori, galleristi e artisti che costruiscono la loro casa in questa florida comunità. Credo che premi artistici come il Premio Artistico Internazionale Arte Laguna, volto a promuovere e incrementare l’arte contemporanea, rappresenti un interessante cambio di marcia sul modo in cui gli appassionati stanno scegliendo di supportare la nuova arte. In una fase economica un cui i maggiori musei di tutto il mondo stanno tagliando i loro budget, eventi ben organizzati e curati in modo esperto aiutano a colmare il vuoto. Per un artista emergente come me, si tratta di un’opportunità preziosissima di presentare il mio lavoro con il giusto merito. Per gli artisti coinvolti in questo tipo di eventi, l’onore può aiutare a portare la loro arte all’attenzione di galleristi e collezionisti e può fornire un luogo d’incontro per conoscere talentuosi artisti che provengono da ogni parte del mondo e formare così nuove eccitanti relazioni di collaborazione.

 

Sito dell’autore: https://madeinconstantine.com/

Intervista del 25/03/2013

Pubblicato per gentile concessione dal sito CSI-Multimedia di Cristina, Alfredo e Camilla