Quasi una postfazione
In Marcianus 308 ho notato che mancano delle note esplicative riguardo il percorso storico del romanzo e la sua veridicità. Il solo avviso iniziale riguardo fatti e personaggi storici che sono stati rielaborati ai fini narrativi effettivamente non è di molto aiuto.
Iniziamo allora con Diofanto…
Non si sa collocare con precisione la sua data di nascita. Si sa però che morì a 84 anni grazie all’epitaffio matematico inciso sulla sua tomba come riportato nel XIV libro dell’Antologia Palatina.
Chi cercasse lumi per risolvere il semplice quesito può trovarli a questa pagina.
Tra le sue opere la più importante è davvero L’Aritmetica in 13 volumi e quelli giunti a noi sono solo i primi dieci, parte in greco e parte in arabo. Il percorso storico del manoscritto descritto nel romanzo è corretto, compreso il particolare della conservazione del manoscritto greco conservato alla Marciana, il Marcianus 308 appunto. È bene precisare che non esiste un quattordicesimo misterioso libro.
L’Aritmetica diofantea non si occupa di numeri primi ma solo della risoluzione di equazioni chiamate in suo onore diofantee ovvero del tipo ax + by = c con a, b, c numeri naturali.
Vero è anche che Rafael Bombelli, matematico del Cinquecento, ebbe per le mani il manoscritto, probabilmente completo. Come anche lo consultò Fermat, nella traduzione di Bachet de Méziriac e da lì trasse l’ispirazione per il suo celebre ultimo teorema come si evince da una nota a margine proprio su una pagina di una copia dell’Aritmetica.


Chi volesse saperne di più può andare a vedere a questo indirizzo.
La dimostrazione iniziale sull’infinità dei numeri primi è quella classica euclidea.
Fantasia invece è la lettura e la conoscenza di Diofanto da parte di Giordano Bruno. Ma vere sono le morti in duello di Puskin e Galois, anche se i due personaggi non sono legati a Diofanto.
E sempre fantastica è la ricostruzione di una Venezia con i luoghi templari che compongono la costellazione della Vergine, pur avendo le località citate, a partire da Fossa putrida, San Giorgio in Alga e Santa Maria in Brolo, valenza storica. I particolari architettonici e storici sulle chiese della Maddalena e della Madonna della Salute sono reali, come anche i giochi numerologici del Longhena. E sono effettivamente 19 i gradini da salire per arrivare alla chiesa di San Simeone piccolo, come reale è l’esistenza di una cripta sottostante.
Venezia con le sue tante criticità e la sua grande bellezza è poi la coprotagonista del romanzo. I percorsi per calli e campielli e le curiosità che si trovano tra le pagine hanno riscontri effettivi.
Chi avesse comunque dubbi, precisazioni da fare o domande da porre può contattarmi e sarò felice di rispondere.
Bibliografia minima
Ed ecco una bibliografia utile a chi volesse conoscere meglio la storia di Diofanto e della sua Aritmetica:
Jacques Sesiano Books IV to VII of Diophantus’ Arithmetica in the Arabic Translation Attributed to Qustā ibn Lūqā, Springer-Verlag, Berlino 1982
Isabella G. Bashmakova, Диофант и диофантовы уравнения (Diophantus and Diophantin Equations), Nauka, Mosca 1972
Rafael Bombelli, L’Algebra, Feltrinelli, Milano 1966
Carl B. Boyer, Storia della matematica, Mondadori, Milano 1990
Morris Kline, Storia del pensiero matematico, Einaudi, Torino 1999
