Scomparsi
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Scomparsi di Caroline Eriksson, Edizioni Nord

ScomparsiL’inizio è quasi idilliaco, una piccola famiglia composta da madre, padre e figlia è in vacanza e si concede un breve viaggio avventuroso in barca sul lago Maran per raggiungere un’isoletta disabitata. Greta, così si chiama la madre, attende in barca che Alex e Smilla, padre e figlia, tornino dopo una breve esplorazione. E invece dopo una lunga attesa i due non tornano. È ormai il tramonto quando Greta decide di inoltrarsi sull’isola ma dei due non c’è nessuna traccia, sono scomparsi. Presa dal panico torna alla barca e quindi si precipita alla casa in riva al lago dove stanno trascorrendo le vacanze, ma non c’è nessuno neppure lì. Alex non risponde al cellulare.

Greta è impaurita, tanto più che nei dintorni c’è una banda di adolescenti dal comportamento violento. Quando decide di recarsi dalla polizia per denunciare la scomparsa emerge però una strana verità: Alex non è suo marito e Smilla non è sua figlia. Cosa unisce allora quello strano terzetto? Pagina dopo pagina scopriremo la verità e cosa si nasconde dietro questa inquietante sparizione.

Quel che sembra e quel che è

Il romanzo è tutto costruito sul confine di quello che è e di quello che sembra. Ombre, suoni, ricordi amari di un passato che si mescolano al presente sono il contorno alla narrazione. Greta è una dona inquieta, con un’infanzia difficile alle spalle, un rapporto complicato con la madre e soprattutto è ossessionata dal ricordo della morte del padre caduto dalla finestra dopo l’ennesima lite con la madre.

Ma cosa ha visto veramente Greta e cosa è successo in quella stanza? Il padre è caduto o qualcuno lo ha spinto? E in quel caso chi è stato, visto che erano presenti solo lei e la madre? Trovare la risposta sarà la chiave per uscire dalla difficile situazione in cui si trova, per superare il suo rapporto malato con Alex, violento e possessivo. E sarà proprio la madre la figura necessaria a sbloccare quello che sembra per lei essere un vicolo senza uscita che metterà in pericolo la sua stessa vita.

Il finale a sorpresa rimette tutto a posto e sottolinea la forza delle donne quando decidono di unirsi e si ribellano a un marito o compagno che le vuole docili e sottomesse.

Tutto il romanzo si gioca tra sogno e realtà, tra passato e presente, in una località fredda e quasi disabitata perché fuori del periodo vacanziero. Tutto ciò che sente e prova Greta è confuso, come se non le appartenesse completamente. Quel che prova per Alex, Smilla, la madre è un qualcosa di cangiante, di imprendibile e insondabile. Fino all’ultimo il lettore resta con il dubbio di quale sia la verità e se Greta stia mentendo e tutto quel che accade sia solo frutto della sua fantasia. Il ribaltamento finale porta chiarezza su tutti gli aspetti e invita le donne ad allearsi e a denunciare per sottrarsi a situazioni di disagio e di violenza. Una soluzione c’è sempre.